Giuseppe “Beppe” Niccolai – Nozioni biografiche

Giuseppe "Beppe" NiccolaiGiuseppe “Beppe” Niccolai è nato il 26 novembre 1920 a Pisa ed è venuto a mancare il 31 ottobre 1989 nella propria città natale. Oggi riposa al “Cimitero della Misericordia” di Pisa (Via Pietrasantina).

Laureato in giurisprudenza, è stato un giornalista, un dirigente industriale, ha fatto parte delle organizzazioni giovanili fasciste, è stato un soldato, un politico, ma sopratutto un fascista che mai ha rinnegato il proprio passato ma che anzi ne ha sempre esaltato le virtù.

Abbiamo scelto di «raccontare» qualcosa della vita di Beppe con «frasi» estrapolate da vari articoli.

«Niccolai nacque a Pisa il 26 novembre 1920 e respirò fin da bambino nel clima umanistico di casa sua, grazie soprattutto al padre, preside di liceo e provveditore agli studi. Nella grande biblioteca paterna si formò una coscienza politica e divenne fascista. Laureato in giurisprudenza, militante nelle organizzazioni giovanili fasciste, Niccolai con grande coerenza sposò il pensiero e l’azione e fu volontario di guerra in Africa Settentrionale dove si distinse per coraggio e valore»

(Gennaro Malgieri, dal “Secolo d’Italia”, mercoledì 1 novembre 1989)

Giuseppe "Beppe" Niccolai
La foto di “Beppe” in divisa è tratta dal libro “Piccola Caprera. Storie di fascisti e fastidi” di Toni Fonte e ci è stata segnalata da Juri Tarlazzi, che ringraziamo

Se n’andò in Africa, leticando con Buffarini Guidi, abbandonando il Corso Allievi Ufficiali e lasciando quella Divisione Folgore in formazione a Tarquinia, nei cui ranghi era corso primo fra i volontari universitari italiani, insieme a Luigi Bertini e Luciano Ciucci. Anche l’andare in guerra era ritenuto bisogno primario della Nazione, sacrificio di sé, quindi, in pro d’Altro». 

(“Beppe Niccolai”, Vito Errico, da “Tabularasa”, anno IV, n° 4)

Giuseppe "Beppe" Niccolai «Al momento della disfatta della 1ª Armata Italiana, Beppe Niccolai viene catturato dagli inglesi e insieme ad altri volontari italiani finisce nel “fascists’ criminal camp” di Hereford, nel Texas. Molti anni prima delle rivelazioni di Bacque sul genocidio dei soldati tedeschi, Niccolai aveva più volte rievocato le dure condizioni nei campi di prigionia americani e la non civiltà degli statunitensi. La vita fu molto dura per i 15.000 italiani che rifiutarono di collaborare con gli alleati. Gli americani aggirarono la convenzione di Ginevra definendo, i soldati tedeschi fatti prigionieri, “forze armate disarmate” e non “prigionieri di guerra”».

La vita politica

Eletto alla Camera dei Deputati, collegio di Pisa, nelle file del MSI:

1968 (Vª Legislatura)
Componente
VII Commissione (Difesa) dal 12 ottobre 1970 al 24 maggio 1972
X Commissione (Lavori Pubblici) dal 10 luglio 1968 al 12 ottobre 1970

1972 (VIª Legislatura)
Componente
Commissione (Difesa) dal 25 maggio 1972 al 4 luglio 1976
Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia
dal 28 luglio 1972 al 23 gennaio 1973 e dal 22 febbraio 1973 al 4 luglio 1976

Eletto Membro della Direzione del MSI-DN:

Novembre 1970 (IX Congresso – Roma)

Gennaio 1973 (X Congresso – Roma)

Gennaio 1977 (XI Congresso – Roma)

Ottobre 1979 (XII Congresso – Napoli)

Febbraio 1982 (XIII Congresso – Roma)

Dicembre 1984 (XIV Congresso – Roma)

Dicembre 1987 (XV Congresso – Sorrento)

Consigliere MSI al Consiglio Provinciale di Pisa:

dal 6 novembre 1960 al 27 gennaio 1969

dal 7 giugno 1970 al 20 dicembre 1972

Consigliere MSI al Consiglio Comunale di Pisa:

ininterrottamente dal 1951 al 1980

Federale della Federazione Provinciale di Pisa:

 

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